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Il maltempo non esclude la responsabilità delle compagnie aeree in caso di voli annullati o atterrati con oltre tre ore di ritardo

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È molto frequente, purtroppo, l’ipotesi in cui la compagnia aerea decida di cancellare un volo, ovvero ritardarne la partenza (e, conseguentemente, l’arrivo), senza fornire un preventivo avviso al passeggero, il quale è così costretto ad apprendere la brutta notizia solo una volta giunto in aeroporto.

Tale pratica illegittima viene spesso giustificata dai vettori utilizzando, quale scusante, la presenza di avverse condizioni metereologiche sullo scalo di partenza o di destinazione.

I passeggeri devono sapere, però, che il maltempo può escludere la responsabilità delle compagnie aeree solo qualora sia di intensità eccezionale e, come tale, imprevedibile.

Diversamente, sulla base della normativa comunitaria esistente (Regolamento CE n° 261/2004), il vettore è tenuto a pagare una compensazione pecuniaria, di importo compreso tra € 250,00 ed € 600,00 a seconda della lunghezza chilometrica della tratta cancellata o ritardata. 

È evidente, quindi, che una semplice pioggia (seppur insistente), così come qualche fiocco di neve posatosi sulla pista, oppure ancora delle raffiche di vento di modesta entità, non possano ostacolare il regolare e puntuale esercizio delle operazioni di volo.

In effetti, l’art. 5, comma 3, del cennato Regolamento Comunitario, esclude la responsabilità economica del vettore aereo solo qualora riesca a dimostrare che la cancellazione del volo (o il suo ritardo prolungato) sia dovuta a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso.

Fortunatamente, i tentativi delle compagnie aeree di smarcarsi dalle proprie responsabilità rimangono infruttuosi qualora il passeggero decida di far valere i propri diritti affidandosi a consulenti esperti, i quali supportino le loro ragioni nelle aule giudiziarie.

Di recente, il Giudice di Pace di Alcamo che ha dato ragione ad un passeggero che, in sede stragiudiziale, si era visto rifiutare da Ryanair l’indennizzo comunitario di € 250,00, pur essendosi imbarcato su un volo decollato da Milano ed atterrato a Trapani con un ritardo di oltre tre ore rispetto a quello programmato.

Nel caso in esame, le avverse condizioni meteo, enunciate dal vettore irlandese a propria discolpa, sono state ritenute dal Giudice di Pace tutt’altro che eccezionali ed imprevedibili, e come tali compatibili con il trasporto aereo, che nel caso in esame avrebbe dovuto essere regolarmente eseguito. 

Il processo, quindi, si è concluso con una sentenza che ha condannato Ryanair al pagamento di quanto legittimamente reclamato dal passeggero, oltre alle spese legali dovute al suo avvocato.

In un simile contesto, il servizio di consulenza e di assistenza legale gratuita che Rimborsoclick offre ai viaggiatori può rivelarsi davvero molto utile al fine di compensare lo squilibrio esistente nei rapporti tra vettori e utenti del trasporto aereo, consentendo a questi ultimi di vedere tutelati nel miglior modo possibile i propri diritti.

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