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Ryanair informa i passeggeri dei loro diritti?

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La compagnia aerea Ryanair continua a far parlare di sé (purtroppo in negativo) subito dopo le forti critiche ricevute dal personale di volo per le condizioni lavorative alle quali viene sottoposto.

Infatti, con un comunicato stampa del 4 dicembre 2017, reperibile sul proprio portale (http://www.agcm.it/stampa/comunicati/9051-ip286-ryanair-continua-a-non-informare-sui-diritti-dei-passeggeri-dopo-cancellazione-voli,-avviato-procedimento-di-inottemperanza.html), l’Autorità Garante della concorrenza e del Mercato (AGCM) ha contestato formalmente al vettore irlandese la violazione dell’obbligo di informare i consumatori italiani circa i diritti a loro riconosciuti dal Regolamento CE n. 261/2004, a seguito delle numerose cancellazioni aeree operate sul territorio nazionale.

In ragione di tanto, l’Antitrust ha deliberato in data 29 novembre 2017 l’avvio di un procedimento di inottemperanza nei confronti di Ryanair, non avendo rispettato “quanto prescritto nel provvedimento cautelare adottato lo scorso 25 ottobre 2017 con il quale l’ Autorità ha imposto al vettore irlandese, a seguito delle cancellazioni dei voli operate negli scorsi mesi di settembre e ottobre - in larga misura riconducibili a ragioni organizzative e gestionali del vettore - l’adozione di specifiche misure volte a fornire informazioni chiare, trasparenti e immediatamente accessibili sui diritti dei consumatori italiani ai sensi del Regolamento CE n. 261/2004”.

Sul punto occorre rammentare che l’Antitrust, nel richiamato provvedimento cautelare, aveva ordinato a Ryanair - sia attraverso l’invio di comunicazioni dirette sia attraverso informazioni rese in lingua italiana sulla home page del sito internet della compagnia aerea - di informare i consumatori italiani, con chiarezza, circa i diritti nascenti dalla cancellazione dei voli, in modo da renderli edotti circa:

·         la sussistenza non solo del diritto al rimborso del biglietto e/o alla modifica gratuita del volo cancellato ma anche alla compensazione pecuniaria (€ 250,00, € 400,00, € 600,00 in considerazione della lunghezza della tratta aerea), fornendo l’elenco completo delle date, delle tratte e del numero identificativo dei voli cancellati in relazione ai quali sono sorti tali diritti;

·         la procedura da seguire per richiedere il rimborso del biglietto e/o alla modifica gratuita del volo cancellato e la compensazione pecuniaria spettante.

Purtroppo, secondo quanto contestato dall’Antitrust, Ryanair non solo non si è adeguata a tali direttive ma (addirittura) ha provato ad ottenere la sospensione del suddetto provvedimento cautelare tramite una domanda incidentale respinta dal TAR del Lazio con ordinanza del 22 novembre 2017.

Ad oggi, quindi, Ryanair, non ha posto in essere comportamenti disposti dell’Antitrust al fine di salvaguardare i diritti riconosciuti dalla normativa comunitaria ai passeggeri vittime di cancellazione aerea, esponendosi al rischio di vedersi comminata una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 10.000 e 5.000.000 di euro.

Tale comportamento non deve dissuadere i passeggeri dalle azioni dirette al riconoscimento dei propri (sacrosanti!) diritti economici, rivolgendosi operatori specializzati del settore che sapranno aiutarli a superare tale atteggiamento ostruzionistico di Ryanair.

Lo staff di Rimborsoclick.it rimane a Vostra completa disposizione per ogni eventuale richiesta di chiarimento o al fine di intraprendere le opportune azioni di rimborso o risarcimento.

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